Comitato Cernobyl Induno Olona

Anni di Attività

Bambini Ospitati

Famiglie Coinvolte

Il comitato in breve

  • Martedì  31 luglio:     ARRIVANO I BAMBINI DI CERNOBY
  • Venerdì 3 agosto:     GITA A INDUNO OLONA
  • Sabato  4 agosto:     FESTA DI BENVENUTO A LAVENO MOMBELLO
  •                                   ore 20:30 Piazzale Caduti sul lavoro, sul lungo lago vicino all’imbarcadero
  • Lunedì 6 agosto:       GITA ALLE CASCATE DEL TOCE
  • Martedì 7 agosto:      GITA VARESE E CENTRO ANZIANI AZZATE
  • Mercoledì 8 agosto:  GITA SUL LAGO MAGGIORE VILLA PALLAVICINI
  • Giovedì  9 agosto:    GITA ALLA SCHIRANNA E A DAVERIO
  • Venerdi’ 10 agosto:  GITA A COMERIO CASCINA CADDE’
  • Lunedì 13 agosto:    GITA AL SACRO MONTE
  • Martedì 14 agosto:   Visita alla fattoria Rancina – Castel Cabiaglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il comitato Progetto Cernobyl di Induno Olona nasce a Induno Olona, su iniziativa della parrocchia di san Paolo Apostolo, il 15 aprile del 1996. Don Piero De Stefani, parroco in quel periodo di san Paolo, recependo una circolare delle prefettura di Varese inviata da LEGAMBIENTE della Lombardia in cui si cercavano comuni o parrocchie disponibili ad ospitare un gruppo di bambini proveniente dalle zone contaminate dalla radioattività dalla esplosione delle centrale nucleare di Cernobyl, coinvolse il Consiglio Pastorale, formalizzando un piccolo gruppo di persone che si riunirono sotto la denominazione “COMITATO SAN PAOLO PER IL PROGETTO CERNOBYL DI LEGAMBIENTE”. continua a leggere

Per ospitare un bambino della Bielorussia compilare in ogni sua parte il formulario on-line o scaricare il modulo cartaceo e inviarlo compilato a COMITATO PROGETTO CERNOBYL  –   O.N.L.U.S. – Via Milano n. 16 – 21056  INDUNO OLONA  (VA)

Il nuovo giornaletto 2018 è a vostra disposizione nella sezione “GIORNALETTI

Il nuovo calendario 2018 è a vostra disposizione nella sezione “CALENDARI”

 

 

 

 

26 APRILE 2018          CERNOBYL: UNA TRAGEDIA DIMENTICATA

 

Ricorre in questi giorni il 32° anniversario della scoppio della centrale nucleare di Cernobyl, la più grande catastrofe ecologica del XX° secolo. Era infatti il 26 aprile del 1986 che, a seguito di una dissennata sperimentazione portata avanti senza le dovute garanzie di sicurezza, scoppiò il reattore n. 4 della centrale nucleare di Cernobyl, provocando un disastro apocalittico le cui conseguenze si esauriranno solo nei secoli a venire. Esplose il tetto del reattore liberalizzando nell’aria una nube radioattiva che arrivò in tutto il mondo. Anche in Italia ci fu un allarme radioattivo: per oltre 6 mesi fu proibito consumere latte e tutti i prodotti ortofrutticoli, soprattutto l’insalata. Intorno alla centrale per un raggio di 30 Km. in una regione grande quasi come la Lombardia, l’inquinamento da plutonio ha reso questo territorio inabitabile per 24.000 anni. Negli altri territori il CESIO 137, caduto a macchia di leopardo, colpì prevalentemente la Bielorussia, il paese da cui provengono i Bambini di Cernobyl che ogni anno ospitiamo con quel progetto di solidarietà iniziato qui a Induno Olona dalla parrocchia di san Paolo nel 1996. Se è vero che in questi territori l’inquinamento è dimezzato rispetto al 1986 è altresì vero che queste zone potranno considerarsi completamente pulite solo fra 300 anni. Per il resto i dati reali di questa catastrofe vengono tenute segreti, per non intaccare gli interessi economici internazionale legati alla produzione della energia nucleare. Dopo una evacuazione iniziale che coinvolse il 50% della popolazione nei primi mesi dalla scoppio, ora in queste zone vivono in maniera rassegnata circa tre milioni di abitanti, di cui 800.000 bambini, i soggetti che più di tutti soffrono a causa della diminuzione delle difese immunitarie. Bambini che oltre alla radioattività, vivono in zone, di una grande povertà, paragonabile per alcuni villaggi, a come si viveva qui da noi prima dello scoppio della 2° guerra mondiale. In questi giorni il nostro comitato visiterà questi villaggi, per portare con la nostra presenza un gesto di solidarietà in questa tragedia dimenticata da tutti. Dimenticata da altre emergenze più eclatanti, come la guerra civile in Ucraina o gli sbarchi di immigrati sulle nostre coste. Anche il nostro comitato soffre di questa crisi. Nato con l’impegno di ospitare sempre bambini nuovi per dare a tanti la possibilità di usufruire di questi viaggi umanitari, quest’anno ospiteremo solo bambini che sono già stati lo scorso anno da noi. Forse anche il nostro comitato è invecchiato, ha perso l’entusiasmo di un tempo, quando nel 2002, partendo per ospitare 24 bambini, si arrivò alla fine ad ospitarne 51. Oggi a Chechersk ci sono forse alcuni bambini fiduciosi che avevano già preparato la valigia, ma saranno lasciati a terra, non potranno partire perché la tavola si è ristretta o forse perchè chi scrive è diventato pigro o vecchio, chissà. Ma tante volte basta poco per fare un gesto di solidarietà, basta avere tempo e la disponibilità nei primi quindi giorni del mese di agosto ad aprire le porte della propria casa ad un Bambino di Cernobyl. Chi se la sente di vivere con noi questo cammino di solidarietà può ancora telefonare allo 0332 200286. Fino alla fine di questo mese sarà ancora possibile aderire per ospitare un Bambino di Cernobyl.

EMILIO VANONI – Presidente del Comitato Cernobyl di Induno Olona

 

 

 

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